Black Adam: le origini, i suoi poteri e le letture essenziali | Cultura Pop

È ritenuto l’antieroe per antonomasia dell’Universo DC ma le sue origini risalgono alla Golden Age dei comics e alla storica Fawcett Comics. Chi è davvero Black Adam? Scopriamo le sue molte origini, i suoi poteri e come la sua caratterizzazione è cambiata nel corso degli anni proprio a poche settimana di distanza dall’arrivo nei cinema di Black Adam, la pellicola che lo vedrà protagonista interpretato da Dwayne “The Rock” Johnson – scoprite tutto sul film recuperando il nostro articolo dedicato. Immancabile poi una carrellata sulle letture essenziali dedicate al personaggio.

Black Adam: le origini, i suoi poteri e le letture essenziali

Le Origini di Black Adam: dalla Fawcett alla DC

Black Adam esordisce su The Marvel Family #1 (data di copertina dicembre 1945) creato da Otto Binder e C. C. Beck con matite di Pete Costanza. Il personaggio venne creato appositamente per il lancio della nuova testata della Fawcett Comics, nata sulla scia dell’incredibile successo di Captain Marvel, e, come molti altri villain nati nella Golden Age, era stato creato per apparire in quell’unica storia ma con una grossissima differenza rispetto ad altri fumetti: alla fine dell’albo Black Adam muore.

In The Marvel Family #1 viene introdotto Teth-Adam (traduzione più o meno corretta di Potete Umano). Si tratta di un antico egizio scelto dal mago Shazam per la sua purezza d’animo come suo successore. Ben presto però i grandi poteri conferitigli, gli stessi che poi otterrà Billy Batson, corromperanno Mighty Adam (così come viene inizialmente presentato nella storia) il quale deciderà di assassinare il Faraone in carica e sedersi sul trono d’Egitto. Essendosi reso conto del grave tradimento subito, il Mago maledice Mighty Adam ribattezzandolo Black Adam e, non potendolo privare dei poteri, lo spedirà in esilio nello spazio.

Black Adam tornerà sulla Terra 5000 anni dopo, nel 1945, trovando al suo posto tre nuovi campioni. Captain Marvel (Shazam), Captain Marvel Jr. e Mary Marvel. Giocando d’astuzia e con l’inesperienza dei tre giovani eroi, Adam riesce a catturare e a far ritrasformare Billy e Freddie Freeman (Captain Marvel Jr.). La risoluzione della scontro è propiziata da Uncle Marvel il quale riesce a far pronunciare con l’inganno la parola Shazam (la parola magica fonte dei suoi poteri così come per Billy Batson e il resto della Shazam Family) ad Adam il quale diventa umano invecchiando di 5000 anni in un secondo polverizzandosi.

Piccola curiosità: l’esordio di Black Adam in The Marvel Family #1 verrà ristampato da DC in Shazam! #8 (data di copertina dicembre 1973) contrassegnandone la prima apparizione assoluta nella Bronze Age.

Black Adam tornerà circa 30 anni. Dopo la lunga causa legale che porterà DC ad acquisire Fawcett e a rilanciare i suoi personaggi, Adam verrà letteralmente resuscitato grazie ad una prodigiosa macchina dal Dottor Sivana in Shazam #28 (data di copertina aprile 1977) di E. Nelson Bridwell e Kurt Schaffenberger. Deciso a distruggere la Roccia dell’Eternità, il Mago Shazam e Captain Marvel, Adam accidentalmente viaggia indietro nel tempo fino al 1776 dove ingaggia una furiosa battaglia proprio con Marvel fino a tornare nel presente ed essere, ancora una volta, ingannato pronunciando la parola magica che lo priverà dei suoi poteri. Altra importante apparizione nella Bronze Age di Black Adam è nel one-shot formato prestige Superman vs Shazam!
When Earths Collide! (data di copertina maggio 1978) arrivato anche in Italia per Cenisio nell’aprile del 1980 con il titolo Superman contro Shazam – Quando i mondi si scontrano! e di prossima ripubblicazione da parte di Panini DC Italia con il titolo Superman Vs. Shazam – Quando le Terre Collidono!.

Dopo essersi unito alla Società dei Mostri del Male capeggiata da Sivana, durante l’evento Crisi sulle Terre Infinite, Adam combatterà contro gli eroi rimanenti delle cinque terre rimaste e sarà sconfitto dal membro dei Teen Titans Kole che lo tramuterà in cristallo.

Il rilancio post- Crisi di Shazam e quindi dello stesso Black Adam si farà attendere e non poco. Dopo il tentativo fallito della miniserie Shazam!: The New Beginning del 1987, nata come costola dell’evento Legends, dobbiamo infatti fare un balzo fino al 1994 quando viene pubblicata la miniserie The Power of Shazam! (in Italia come Il Potere di Shazam!) di Jerry Ordway a cui farà seguito una serie regolare omonima scritta sempre da Ordway con matite di Peter Krause fra gli altri.

Si tratta di un retelling dal taglio volutamente più “realistico” ed “oscuro” seguendo lo zeitgeist dei comics di seconda metà degli anni ’80, prima metà anni ’90. La particolarità di questo rilancio è che Jerry Ordway ci narra parallelamente di due Black Adam. Il primo è Teth-Adam, figlio del faraone d’Egitto Ramesses II vissuto nel 13° secolo A.C., a cui era stato concesso il governo della provincia del Kahndaq. Notando il suo animo buono e il suo senso di giustizia, il Mago Shazam lo scelse come suo campione non sapendo che sua figlia, la demonessa Blaze, lo aveva già adocchiato stringendo un patto con il dio Set.

Il rituale che dona i poteri a Teth-Adam è quindi corrotto e i suoi poteri sono emanazione degli dei egizi e non del Mago Shazam. Dopo molti secoli Mighty Adam, ormai sotto l’influenza di Blaze, diventerà Black Adam (Khem-Adam) uccidendo il Faraone in carica e sedendosi sul trono d’Egitto e da lì progettando di conquistare il mondo. Scoperto l’inganno, Shazam è costretto ad intervenire privandolo dei poteri, che verranno rinchiusi in uno scarabeo magico, e facendolo invecchiare precocemente fino alla morte. Lo scarabeo e i resti verranno seppelliti nella tomba di Ramesses II.

Black Adam

Nel presente Theo Adam è un affermato archeologo che lavora con i colleghi C.C. e Marylin Batson agli scavi della tomba di Ramesses II finanziati dalla Sivana Foundation. Imbattutosi nel passaggio segreto che porta alla tomba di Black Adam diventa ossessionato dallo scarabeo in esso contenuto arrivando ad uccidere i Batson. Negli Stati Uniti intanto, il piccolo Billy, orfano dei Batson, viene scelto come nuovo campione dal Mago Shazam. Vedendo il fulmine sul petto dell’eroe identico a quello visto nella tomba di Adam e la somiglianza fra questi e C.C. Batson, Theo intuisce che lo scarabeo potrebbe essere magico e che lui è un discendente di Teth. Dopo svariati tentativi, Theo pronuncia la parola magica che lo trasforma in Black Adam. Dopo vari scontri, e il ritorno di Blaze, verso la fine della serie, durata circa 50 albi, viene rivelato che in realtà Theo Adam e Black Adam sono due distinte personalità.

Panini DC Italia ha ristampato sia la miniserie che i primi 12 numeri della serie regolare di The Power of Shazam in un corposo cartonato intitolato Il Potere di Shazam! – In Principio che potete acquistare su Amazon.

Dopo essere andato a processo per l’omicidio dei Batson, Black Adam viene infatti scagionato in quanto le sue impronte digitali non combaciano con quelle trovate sul luogo del delitto corrispondenti a quelle di Theo invece. L’idea della redazione, del ritorno in Kahndaq ed elementi come lo scarabeo saranno fondamentali nella lunga ed eccezionale decostruzione del personaggio (che comprenderà anche l’introduzione del Principe Khufu, la prima incarnazione di Hawkman, come suo compagno e la sostituzione di Blaze con il villain Ahk-ton e Vandal Savage che conquisteranno e devasteranno il Kahndaq generando l’ira di Adam) che Geoff Johns farà su JSA che getterà le basi per le storie con Black Adam protagonista della prima metà degli anni 2000 ad oggi forse le migliori mai prodotte.

Con i New 52, il rilancio del 2011, sarà sempre Geoff Johns a rimaneggiare le origini di Shazam! rendendole ancora di più connesse a quelle di Black Adam in una operazione che pesca a piene mani sia da quello fatto da Ordway che riprendendo alcuni elementi della Golden Age. Anche questo è un retelling abbastanza oscuro per Black Adam che ci viene presentato lo schiavo Adam nell’antico Kahndaq. L’uomo, insieme al nipote Aman, riesce a fuggire dalla schiavitù e dagli abusi. Aman viene immediatamente trasportato nella Roccia dell’Eternità per diventare il nuovo campione del Mago e liberare così gli altri schiavi tuttavia la prima scelta del ragazzo è salvare lo zio, rimasto ferito nella fuga, dividendo con lui i poteri di Shazam. Ben presto zio e nipote entrano in conflitto sull’idea stessa di libertà: Aman vorrebbe liberare il resto della sua famiglia e vivere in pace, Adam invece vorrebbe vendicarsi dei suoi aguzzini.

Imprigionato dal Mago per la sua tracotanza, Black Adam viene liberato secoli dopo dal Dottor Sivana. Immediatamente le sue attenzioni sono rivolte al nuovo campione del Mago e alla sua famiglia. Non senza difficoltà la Shazam! Family riesce a far pronunciare la parola magica Shazam ad Adam il quale tornato mortale invecchia rapidamente trasformandosi in cenere. I suoi resti vengono sparsi da Shazam proprio nel deserto Kahndaq.

Black Adam

Lì vengono raccolti da un gruppo di ribelli che lotta con il tiranno del paese e qualche tempo grazie ad un antico incantesimo Adrianna Tomaz riesce a far resuscitare Adam, ora investito dei poteri degli dei del pantheon egizio, il quale giocherà un ruolo importantissimo nell’evento Forever Evil del 2013 e nella battaglia contro il Sindacato del Crimine d’America.

Poteri e Abilità di Black Adam

Le origini di Black Adam, così come narrate nella Golden Age, non danno una spiegazione precisa dei suoi poteri. È vero che Teth-Adam si trasforma in Mighty Adam pronunciando la parola Shazam ma il racconto non specifica se la natura dei poteri sia uguale a quella del suo successore ovvero mutuata dagli dei del pantheon greco. Sta di fatto che Adam mostra le stesse identiche abilità di Captain Marvel/Shazam in quella prima storia.

Di questa ambiguità narrativa ne approfitteranno, nel rilancio della Bronze Age, E. Nelson Bridwell e Kurt Schaffenberger che, riportando in vita Adam, specificheranno come i suoi poteri derivino dal pantheon delle divinità egizie. La parola magica pronunciata per trasformarsi quindi rimane sempre la stessa, Shazam, ma cambiano quindi le divinità a cui corrispondono le varie lettere. Nello specifico:

  • S per la resistenza di Shu (personificazione dell’aria, dell’atmosfera e del vento)
  • H per la velocità di Heru (altro nome di Horus, il dio-falco)
  • A per la forza di Amon (dio della virilità)
  • Z per la saggezza di Zehuti (altro nome di Toth, dio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo, della matematica e della geometria)
  • A per la potenza di Aton (il dio-sole che rappresenta la vita e la prosperità)
  • M per il coraggio di Mehen (il benefico dio serpente, guardiano della barca di Ra)

Dopo la separazione di Theo Adam e Teth-Adam di Jerry Ordway, con la retcon delle origini di Black Adam attuata da Geoff Johns, queste origini dei suoi poteri diverranno canoniche seppure traslate dall’antico Egitto al fittizio Kahndaq.

In definitiva quindi Black Adam è veloce, resistente, ha una forma sovraumana e sensi acutissimi ed è saggio e coraggioso. Tutte qualità apparentemente positive che però vengono declinate spesso in maniera brutale e tutt’altro che eroica. Uno degli aspetti da sottolineare è che dalla parte di Adam gioca molto l’esperienza: spesso ha un netto vantaggio anche sugli avversari più esperti avendo avuto a disposizione molti millenni per affinare e scoprire tutte le sue potenzialità dei suoi poteri.

In questo senso è interessante notare come la potenza di Aton permetta a Black Adam di generare e manipolare il fulmine magico e di essere resistente alla magia oppure come il coraggio di Mehen gli permette di essere invulnerabile anche agli attacchi psichici.

Tuttavia Black Adam non è completamente invulnerabile. La magia, quella degli stregoni più potenti dell’Universo DC, è in grado di ferirlo mentre proprio il fulmine magico che gli conferisce i poteri è l’arma più temibile che può essere usata contro di lui.

Black Adam: l’antieroe per antonomasia

Cos’è un antieroe? Per definizione è una figura priva dei valori convenzionalmente attribuiti all’eroe come idealismo, compassione, nobiltà e forza d’animo. In questo Black Adam è, sin dal suo esordio, un fulgido esempio: dopo aver ottenuto i poteri dal Mago, anziché aiutare il prossimo, decide di marciare nella sala del trono del Faraone e chiedere la sua resa che, rifiutandosi di cedere il comando, subisce l’ira di Adam che lo uccide. La mancanza di altruismo e compassione è poi alla base della rilettura delle sue origini così come operata da Geoff Johns nel 2011 allorché Adam sacrifica addirittura il nipote pur di ottenere il potere che gli consentirà di consumare la sua vendetta sui suoi aguzzini.

Quello che risulta però più affascinante di Black Adam come antieroe è la capacità di sfidare gli eroi dell’Universo DC non solo sul piano dei valori ma anche su quello etico e morale. Sfruttando il topos “dell’uomo fuori dal suo tempo”, Black Adam diventa personificazione di quella zona grigia in cui gli eroi, e ancora più nello specifico i supereroi, non possono quasi mai affacciarsi. Non è un caso che questa “evoluzione” dell’antieroe, e del personaggio, inizi proprio quando Johns lo inserisce nelle trame e lo contrappone alla Justice Society of America ovvero la personificazione stessa degli eroi moralmente incorruttibili avendo fronteggiato il nemico per antonomasia, il Male rappresentato dal Nazismo.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

Black Adam è un antieroe tragico. Da un lato sfida gli eroi offrendo loro un punto di vista inedito sul mondo moderno e sulla battaglia fra bene e male. Per Adam il male va estirpato alla radice, non c’è beneficio del dubbio né innocenza fino a prova contraria. Non si tratta però di una riflessione astratta come spesso avviene fra eroe e antagonista che diventano archetipi perché la componente politica è sempre preponderante nelle vicende che coinvolgono Black Adam ed è una condizione essenziale per le avventure moderne del personaggio. Non mero sfondo, come la Gotham City di Batman, ma elemento cardine da cui partire.Non è un caso che questa visione affascini soprattutto gli eroi più giovani come Atom Smasher mentre gli eroi più esperti vengono destabilizzati dal fatto che Adam non voglia semplicemente liberare il Kahndaq dall’oppressione di un dittatore (come si vede nell’arco narrativo Regno Oscuro della JSA) ma ne voglia prendere di fatto il comando giustiziando il tiranno e rendendo sì il paese sicuro ma chiuso alle ingerenze esterne.

È grazie al rimaneggiamento di Jerry Ordway che però al personaggio viene aggiunto un alone di tragicità. La corruzione e l’inganno di un’anima dipinta come nobile e valorosa da parte di una demonessa assume toni biblici virando poi verso un manicheismo che rendono Black Adam unico nelle sue interazioni tanto con gli eroi quanto con i supervillains dell’Universo DC che vengono spesso trattati con sufficienza.

Per semplificare, Black Adam è un leader che farebbe di tutto per proteggere la sua gente e il suo paese e che più volte esprime il suo nettissimo punto di vista: gli eroi dovrebbero semplicemente uccidere i villains prevenendo così future minacce e aggressioni.

Black Adam negli altri media

La prima apparizione di Black Adam fuori dalle pagine dei fumetti è in The Kid Super Power Hour with Shazam! del 1981 in forma animata (doppiato dal leggendario animatore Lou Scheimer) con origini e poteri molto simili a quelle della sua controparte della Golden Age. Tornerà poi, seppur senza apparire direttamente, in Justice League Unlimited. Apparirà invece in Batman: The Brave and the Bold, Young Justice e Justice League Action.

Le due interazioni animate migliori però restano l’ottimo mediometraggio Superman/Shazam!: The Return of Black Adam e il divertentissimo lungometraggio Lego DC: Shazam contro Black Adam (in originale Lego DC: Shazam!: Magic and Monsters) che potete noleggiare su Prime Video in italiano.

L’animazione è sicuramente il medium dove il personaggio ha più fortuna, le sue apparizioni live action anche televisive infatti fino a questo momento sono praticamente nulle. Va meglio in campo videoludico. Black Adam infatti appare in Lego Batman 2: DC Super Heroes, Lego Batman 3: Beyond Gotham e Lego DC Super-Villains (sempre doppiato da Fred Tatasciore). È inoltre uno dei personaggi giocabili in Injustice e Injustice: Gods Among Us, doppiato da Joey Naber.

Black Adam: le Letture Essenziali

Dopo l’unica apparizione nella Golden Age e la totale assenza nella Silver Age, Black Adam farà una manciata di apparizioni nella Bronze Age le più importanti delle quali sono su Shazam! #28 (la sua seconda apparizione assoluta fra l’altro) e nel one-shot in formato prestige Superman vs. Shazam – Quando le Terre Collidono (di prossima ristampa da parte di Panini DC Italia). Il personaggio verrà poi ripresentato a dovere nel 1994 nella già citata Il Potere di Shazam! tuttavia è a partire dalla fine degli anni 90 e primi anni 2000 che Black Adam avrà un ruolo più preminente soprattutto grazie ai rimaneggiamenti del grande Geoff Johns.

Shazam!: Le Origini di Geoff Johns & Gary Frank

Durante i New 52 proprio Geoff Johns reintroduce il personaggio di Shazam legando indissolubilmente a quello di Black Adam in questa manciata di storie, apparse in appendice a Justice League, e poi raccolte nel volume Shazam!: Le Origini.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

Torniamo indietro nell’antico Kahndaq e facciamo la conoscenza di Adam e Aman, zio e nipote, i quali riescono a fuggire dalla schiavitù e dagli abusi. Aman viene immediatamente trasportato nella Roccia dell’Eternità per diventare il nuovo campione del Mago e liberare così gli altri schiavi tuttavia la prima scelta del ragazzo è salvare lo zio, rimasto ferito nella fuga, dividendo con lui i poteri di Shazam. Ben presto zio e nipote entrano in conflitto sull’idea stessa di libertà: Aman vorrebbe liberare il resto della sua famiglia e vivere in pace, Adam invece vorrebbe vendicarsi dei suoi aguzzini. Il finale sarà drammatico e riverbererà nel corso dei secoli.

Dai trailer di Black Adam, il film, è evidente quanto queste origini del personaggio abbiano influenzato la pellicola. Al netto di questo, Johns coadiuvato dalle splendide matite di Gary Frank, gioca moltissimo con il contrasto fra le nuove origini più scanzonate di Billy Batson (queste storie escono praticamente in contemporanea con il film Shazam!) e quelle estremamente drammatiche e oscure di Black Adam. Se in passato infatti si era giocato con l’idea che Adam fosse stato corrotto da un agente esterno, qui invece si insinua nel lettore il dubbio che che l’uomo, ancora prima di ricevere i poteri, fosse malvagio.


JSA #39-45 di Geoff Johns & AA.VV.

Sulla scia del lavoro fatto da Jerry Ordway, Geoff Johns e David S. Goyer recuperano il personaggio di Black Adam dopo una manciata di archi narrativi della rinata JSA con un incredibile twist. Dopo aver aiutato la Justice Society a smantellare la riformata Injustice Society di Johnny Sorrow e poi a combattere il demone thanagariano Sin-Eater, Black Adam viene invitato ad unirsi al gruppo in JSA #21. Si tratta dell’inizio di un lungo arco narrativo per il personaggio che inizia una manciata di numeri dopo e più precisamente in JSA #39-45.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

In questo arco narrativo, intitolato in originale Savage Times che potete trovare in JSA di Geoff Johns Volume 1 – La Vecchia Guardia edito da Panini DC Italia, Shazam, Hawkgirl e Mr. Terrific tornano indietro nel tempo per sventare un piano di Vandal Savage.

Più precisamente finiscono nell’antico Egitto dove incontrano Teth-Adam, l’ospite umano di Black Adam, ma anche il faraone Khufu (futura reincarnazione di Hawkman) e Nabu, il potente stregone che abiterà invece l’Elmo di Fate. Gli eroi, e in particolare, Shazam apprenderanno alcune importanti informazioni su Black Adam che serviranno a far luce sulla sua personalità, sulle sue idee militanti di giustizia e sul suo categorico punto di vista sul mondo. Nello specifico apprendiamo che la sua rabbia deriva dalla morte della moglie e del figlio per mano di Ahk-ton durante la conquista del Kahndaq.


JSA #56/58 & Hawkman #23/25 di Geoff Johns & AA.VV.

L’attrito fra le convinzioni di Black Adam e i principi della Justice Society non tarderà a esplodere. Più precisamente accadrà in JSA #56/58 e Hawkman #23/25 ovvero nell’arco narrativo crossover Regno Oscuro.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

Quando Black Adam apprende che il Kahndaq è stretto nella morsa di un regime dittatoriale chiede aiuto alla Justice Society incassando un secco rifiuto all’intervento. Tuttavia Adam decide lo stesso di intervenire formando una propria squadra di cui fa parte anche il giovane Atom Smasher.

Regno Oscuro è un arco narrativo tesissimo che contrappone Black Adam a Hawkman, una contrapposizione ideologica più che fisica in senso lato. Seppure non manca l’azione, la storia scava a fondo sulla psicologia di Adam e su temi che, filtrati attraverso la lente del supereroismo, risulteranno attualissimi nella realtà degli anni successivi. Nello specifico, dopo la riconquista del Kahndaq, Adam vorrebbe “liberare” altre nazioni mentre la Justice Society si fa garante della comunità internazionale affinché i meta-umani non intervengano in affari di politica internazionale.

Ancora più interessanti sono i confronti fra Adam e Atom Smasher. Il giovane eroe, inizialmente scettico sulla presenza di Black Adam nella squadra, inizia a comprendere invece le sue motivazioni e a ritenere i suoi metodi gli unici capaci di poter effettivamente apportare un cambiamento. L’epopea di Black Adam e Atom Smasher si concluderà poi nell’arco narrativo Black Vengeance ovvero JSA #73-#75.


Black Adam – Nascita e caduta di un impero di Grant Morrison, Geoff Johns, Mark Waid, Ed Rucka, Keith Giffen & AA.VV.

In questo volume vengono raccolte in maniera monografica tutte le avventure di Black Adam apparse nella serie antologica settimanale 52, pubblicata dopo Crisi Infinita. L’evento del 2005 aveva visto Black Adam sempre al centro di avvenimenti importanti come la miniserie Criminali Uniti (in cui Lex Luthor metteva in piedi una nuova versione della Secret Society of Super Villains) oppure Il Giorno della Vendetta in cui gli eroi e i criminali dell’Universo DC avevano dovuto affrontare uno Spettro impazzito.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

In 52, che ricordiamo racconta un anno di vita dell’Universo DC senza Batman, Superman e Wonder Woman, Adam governa con pugno di ferro il Kahndaq. Osteggiato dalla comunità internazionale, viene avvicinato dalla Intergang per fare della sua nazione un porto franco per traffici illeciti con una offerta in denaro e la bellissima Adrianna Tomaz. La donna, vittima di un traffico di esseri umani, viene liberata da Adam il quale rifiuta l’offerta dell’Intergang memore del suo passato da schiavo.

Sarà proprio Adrianna a rendere Adam un sovrano più morigerato evitando una escalation mondiale fra meta-umani. Durante uno scontro fra Adam e Shazam, Adrianna si trasforma nell’eroina Isis grazie ad un amuleto magico. I due decidono quindi di sposarsi ma finiranno nel mirino dell’Intergang decisa a vendicarsi. Dapprima viene preso di mira il fratello di Adrianna, Amon, il quale dopo essere stato gravemente ferito viene salvato da Adam che gli fornisce una porzione dei suoi poteri. Dopo aver combattuto il demone Sabbac, la Black Adam Family si scontro con la Suicide Squad di Amanda Waller che, con un abile strategia, cerca di incastrare proprio il giovane Amon, conosciuto con il nome Osiris, per omicidio.

Il ragazzo cade nella trappola e viene ucciso da Carestia, uno dei Quattro Cavalieri di Apokolips, richiamati sulla Terra dall’Intergang. Adam riesce veementemente e stermina i quattro nemici ma non prima che Pestilenza infetti Isis la quale si sacrifica per salvare proprio Adam.

Black Adam – Nascita e caduta di un impero è una storia di redenzione fallita drammaticamente. Il personaggio di Black Adam viene sapientemente decostruito partendo proprio da quella caratterizzazione maturata in JSA e qui rivisitata da un inedito punto di vista. Forse la storia da avere assolutamente sul personaggio.


Black Adam – L’Era Oscura di Peter J. Tomasi & Doug Mahnke

La morte di Isis fa sì che Black Adam scateni tutta la sua furia nella miniserie Terza Guerra Mondiale. Dapprima prende di mira il Bialya, nazione con cui l’Intergang ha legami, rovesciandone il dittatore e uccidendo circa 2 milioni di persone. Poi si dirigerà presso l’Isola di Oolong dove sono situati i laboratori dell’Intergang dove verrà dapprima fatto prigioniero ma poi riuscirà a liberarsi scoprendo il vero mandante dell’omicidio della sua famiglia. La furia di Adam verrà placata solo dall’intervento congiunto della Justice Society of America e di un gruppo di mistici, capeggiati da Shazam e Zatanna, che riusciranno a privare l’antieroe dei suoi poteri. Teth-Adam tuttavia riesce a fuggire con l’aiuto di Atom Smasher ma non può più accedere ai suoi poteri in quanto Shazam ha modificato la parola magica per accedervi. Da queste premesse Peter J. Tomasi e Doug Mahnke realizzano la miniserie Black Adam – L’Era Oscura.

foto legate al film Black Adam, sequel di Shazam!
Black Adam

Sconfitto e senza poteri, Teth-Adam raccoglie intorno a sé un manipolo di uomini per penetrare in un devastato Kahndaq per recuperare i resti dell’amata Isis. Il suo obbiettivo è resuscitarla. Giunto presso una delle Fosse di Lazzaro situata sull’Himalaya, Teth-Adam si accorge che il rituale non può essere completato mancano infatti un dito dell’amata e l’amuleto che le conferiva i poteri. Per recuperarli stringerà una pericolosa alleanza con Felix Faust che con un sortilegio riuscirà a riconferirgli, seppur temporaneamente, i suoi poteri.

Sulle sue tracce non ci sono però solo la Justice Society e i membri della famiglia Marvel ma anche un gruppo di vigilanti prezzolati dal governo americano affinché uccidano Adam con il misterioso Proiettile dell’Eternità. Dopo essere riuscito a recuperare i pezzi mancanti, Adam, per puro caso, riesce ad indovinare la parola magica scelta da Shazam per ottenere i suoi poteri a piacimento. Black Adam tuttavia comprende troppo tardi di essere stato vittima di un raggiro da parte di Felix Faust il quale voleva solo strappargli i poteri.

Black Adam: L’Era Oscura è una storia cupa che mostra diverse sfaccettature di Black Adam, dalla sua implacabilità ad alcuni impensabili slanci eroici. Ma ne mostra anche la disperazione e la profonda disillusione. Il tutto è reso magistralmente dalle matite di un Doug Manhke stellare. Piccola curiosità: questa è la prima serie solista dedicata al personaggio sin dal suo esordio.

Black Adam: le origini, i suoi poteri e le letture essenziali | Cultura Pop