Apple TV 4K 2022: perché è il media player più completo sul mercato? La recensione

La Apple TV 4K 2022 è senza dubbio il più potente e completo box di intrattenimento di Apple (e non solo). Arriva sul mercato a distanza di solo un anno da quella precedente e i suoi cambiamenti potrebbero risultare davvero minimi per chi possiede già una Apple TV 4K. Esteticamente, come vedremo, cambia nelle dimensioni ma meno nel design rimanendo l’iconica scatola nera con la mela morsicata. A livello hardware vede un upgrade importante che forse la rende anche sopra potenziata con un chip che è quello presente sugli iPhone 13 dello scorso anno. 

Ci sono però novità in seno alle specifiche tecniche per la visione dei contenuti e parliamo chiaramente dell’aggiunta dell’HDR10+ o anche la presenza di un telecomando con porta USB-C e non più Lightning, antitesi di quello che probabilmente accadrà con i futuri iPhone a causa dell’obbligo del nuovo regolamento della Comunità europea.  

Perché allora scegliere una Apple TV 4K 2022 e non altri concorrenti? E soprattutto è veramente valida nell’intrattenimento multimediale? Scopriamolo in questa recensione su Hardware Upgrade. 

Apple TV 4K 2022: la recensione – Indice


Apple TV nasce negli anni ‘90: ecco la sua storia

La storia, che forse pochi conoscono, della Apple TV inizia addirittura negli anni ‘90 quando dai laboratori di Cupertino uscì la cosiddetta Apple Interactive Television Box ossia l’antenata dell’attuale Apple TV. In quel periodo Apple realizzava praticamente di tutto, dalle stampanti alle fotocamere e si decise a creare anche una specie di decoder per la IPTV, un videoregistratore e un apparecchio per usufruire dei contenuti on demand. 

In questo caso il primo set top box pensato da Cupertino arrivò sul mercato con alcune caratteristiche che lo posizionavano un po’ indietro rispetto alla concorrenza (negli USA c’era già il TiVo) mentre per altre Apple sembrava voler anticipare la TV on-demand. Il sistema operativo era una derivazione di System Software OS 7.1.1, di cui manteneva sia il Finder che il QuickTime Player con supporto allo standard MPEG-1 per la riproduzione di contenuti video. Di questo Apple Interactive Television Box ne vennero prodotti solo alcuni esemplari da destinare come test in USA e in Europa. Esteticamente era una scatola in policarbonato dal peso sostanzioso di 2.6 chilogrammi che però ebbe particolare successo solo in Gran Bretagna. Era prevista la sua commercializzazione con telecomandi speciali, un lettore CD e video-CD ma la realtà fu la sua cancellazione da parte di Steve Jobs non appena tornò a capo di Apple.  

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Alla stessa conclusioni si arrivò anche con la Pippin, la prima e ultima vera console di gioco di Apple. Era il 1995 e Sony aveva da poco lanciato la sua PlayStation in concorrenza con la Nintendo 64 e il Sega Saturn. La Apple di allora aveva intenzione di seguire l’onda anche senza una vera strategia e soprattutto una vera esperienza sul campo. Pippin era l’idea di progettare dell’hardware da concedere poi in licenza a terzi. Bandai ci credette e arrivò la Bandai Pippin che aveva alcuni problemi: costava più della concorrenza, i giochi erano fatti in casa e né Cupertino né Bandai lavorarono per far arrivare investitori di terze parti. Un progetto poi definitivamente abbandonato. 

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Nel 2007 si giunse alla Apple TV come la conosciamo più o meno oggi. Doveva chiamarsi iTV ma per non creare problemi legali con il broadcaster inglese omonimo si decise di cambiare nome. La prima versione del set top box aveva un hard disk meccanico da 40GB o da 80GB, uscite composite e anche HDMI. Venne concepito come un media player per la riproduzione sulla TV dei contenuti degli utenti presenti in iTunes. A distanza di qualche mese venne aggiornata nel software (nella sua prima versione era di fatto Mac OS X 10.4 Tiger) introducendo un’interfaccia creata ad hoc proprio per questo tipo di prodotto. Era iniziata l’era della Apple TV. 

Apple TV 4K 2022: un passo verso il futuro?

Se guardiamo la nuova Apple TV 4K 2022 scopriamo che i cambiamenti di design e di dimensioni sono minimi anche se ci sono. Il nuovo piccolo ”scatolotto” nero ha subito un restyling che passa sostanzialmente dalla eliminazione della sua ventola di raffreddamento interna. Sì, perché prima era presente una ventola che garantiva durante le sessioni di gioco o di intrattenimento più spinte la giusta temperatura al set top box.

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L’approccio odierno di Apple è stato quello di togliere tutto questo costruendo un design termico passivo grazie all’introduzione del processore A15 Bionic ossia lo stesso presente sugli iPhone 13 dello scorso anno. Un passaggio importante a livello hardware che ha permesso di rendere completamente chiusa la Apple TV, in precedenza erano presenti delle fessure nella parte inferiore, garantendo anche un minor ingombro (parliamo di 31 x 93 x 93 mm con un peso di 214 grammi per la versione in questione con porta Ethernet o 208 grammi per quella solo Wi-Fi). Possiede la medesima, e robusta, scocca completamente nera, lucida sulla cornice e opaca invece sulla parte sopra e sotto. Nella parte superiore rimane solo la Mela morsicata e scompare la scritta TV così come nella parte inferiore dove non è più presente il logo di Apple. 

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Sul retro troviamo tutto quello che riguarda la connettività e che qui è sicuramente al passo con i tempi ma che soprattutto non vede differenze con la precedente: porta HDMI compatibile con le specifiche 2.1, una porta Gigabit Ethernet (solo per la versione da 128GB più costosa) di cui ci piace sottolineare la presenza per il fatto che la Apple TV 4K è uno dei rari set top box con porta ad elevata velocità, indispensabile per determinati tipi di file da riprodurre tramite la rete locale. Quindi il connettore per l’alimentazione. 

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Sempre sulla connettività sappiate che la nuova Apple TV 4K 2022 (come anche la precedente) possiede il supporto al Wi-Fi 6 e a Thread, il protocollo di rete mesh a basso consumo pensato per sostituire Zigbee all’interno della casa. Thread è già in essere con molti produttori e potrebbe divenire in futuro una parte fondamentale per la domotica. Ma soprattutto verrà aggiornata (come anche la precedente e HomePod mini) a Matter e potrà dunque essere sfruttata come hub per la smart home del futuro. 

Visto che ci siamo però sappiate che scegliere la versione ”basica” che costa 20€ in meno oltre a non permettervi di godere della porta Gigabit Ethernet vi precluderà anche la compatibilità al protocollo di rete Thread. Una scelta che in qualche modo vi sconsigliamo anche perché in quel caso lo storage da 128GB passerà a 64GB e la minima differenza di prezzo rispetto alla top di gamma davvero non avrebbe senso rispetto agli svantaggi a cui si andrebbe incontro. 

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Il telecomando Siri Remote ancora una volta è un pezzo unico nel panorama degli accessori. Il motivo è facile da intuire perché rinnovato lo scorso anno risulta all’altezza della Apple TV 4K e di tutti gli altri prodotti Apple. È elegante, bello da vedere, comodo da usare e semplice da capire. Realizzato interamente con una scocca in alluminio, non solo lo rende robusto più di prima ma anche in pieno stile Apple. Un telecomando ergonomico dove gli utenti troveranno pochi pulsanti ben studiati: la barra del volume sulla destra accanto al tasto play/pausa e a quello del mute.


Il telecomando Siri Remote è elegante, bello, comodo da usare e semplice da capire


Tutti al di sotto dei pulsanti per attivare Apple TV+ e anche per tornare indietro. In alto invece primeggia la circolare clickpad sensibile al tocco: è una grossa struttura ideata da Apple e che riprende proprio ciò che era presente sui primi iPod, ossia una ghiera sensibile al tocco che permette di muoversi ovunque sull’interfaccia della Apple TV 4K e di accedere ai contenuti o confermare la scelta premendo il pulsante fisico al centro di essa. C’è però una differenza con il precedente e sta nella parte inferiore, anche se non sembrerebbe a prima vista. Apple ha sostituito la porta Lightning con una porta USB-C ed è questa sicuramente una mossa che deriva anche dal futuro obbligo di dotare i prodotti tecnologici in Europa con porte di ricarica standard USB-C e non più proprietarie. 

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Come detto, non si vede, ma internamente Apple ha potenziato ancora di più il suo set top box con il chip A15 Bionic. Questo chiaramente rende la nuova Apple TV 4K 2022 la più potente mai realizzata ed effettivamente il device è scattante e reattivo come non mai. Avevamo visto in precedenza come già con l’A12 Bionic non avessimo mai incontrato cedimenti o ritardi nell’esecuzione dello streaming, nell’accedere alle varie applicazioni o anche nel procedere con qualche gioco di Apple Arcade o di App Store. Bene ora sappiate che tutto questo ha ottenuto un ulteriore boost di velocità anche se nell’effettivo uso lo abbiamo notato soprattutto nel passaggio tra la vista del multitasking e l’app switcher. 

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Le app sono più veloci nel caricarsi anche se ammettiamo che l’utente medio forse faticherà a vedere tale differenza soprattutto perché il caricamento era molto veloce già prima. La differenza forse la si potrebbe percepire se si passasse da un modello precedente alla versione 2021 della Apple TV 4K o magari se si arrivasse dalla versione HD.

Ci piace sottolineare quanto tvOS sia cambiato poco ma migliorato tanto: un sistema operativo in pieno stile Apple praticamente mai instabile per un’esperienza utente estremamente semplice ma altrettanto appagante e soprattutto, ci piace sottolinearlo, senza alcun annuncio pubblicitario a differenza di ciò che capita invece con altri device della concorrenza. E credeteci che per molti questa cosa può effettivamente fare la differenza nella chiarezza di utilizzo. 


tvOS è cambiato poco ma migliorato tanto. Un sistema operativo in pieno stile Apple mai instabile e fortemente appagante

Tutta la potenza dell’A15 Bionic è sicuramente esagerata anche per giocarci. Lo abbiamo provato con un Dual Sense della PlayStation 5 di Sony e abbiamo ottenuto totale fluidità anche nei giochi che ricordiamolo sono comunque giochi sviluppati per girare su di uno smartphone o su di un iPad visto che derivano esattamente dall’App Store. Di fatto però anche con i giochi graficamente più spinti, la Apple TV 4K 2022 non ha alcun tipo di cedimento e seppure non sia questo il suo principale scopo sappiate che se vorrete giocare sul grande schermo ad un qualsiasi gioco che avete sull’iPhone, lo potrete fare e anche molto bene. Peccato forse l’assenza di un’apertura agli store più importanti come quelli di Xbox che veramente permetterebbero ad Apple e alla sua Apple TV di fare il grande passo a livello videoludico. Ma forse non è questa la volontà.

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Perché allora tutta questa potenza su di una piccola Apple TV? L’idea che ci siamo fatti è che l’azienda di Cupertino abbia voluto dare un po’ di longevità al suo set top box e per farlo la soluzione migliore era aggiornarlo subito con un hardware che potesse spingere al massimo per qualche anno senza  doverci rimettere le mani. Non solo perché a nostro parere la volontà di Apple è anche quella di creare del margine nei videogiochi soprattutto ora che tvOS supporta molteplici controller di terze parti. Apple Arcade non è mai veramente decollato almeno come ci si aspettava, forse per un costo superiore rispetto ai giochi presenti nel catalogo. Ma è chiaro che l’azienda di Cupertino vede ancora con grande desiderio il mercato videoludico dove purtroppo non ha mai messo davvero piede e chissà che in futuro, grazie anche al possibile visore di Realtà Aumentata e Mista, non si possa rendere la Apple TV 4K un device di appoggio importante proprio per il visore.

Come detto in precedenza la differenza della Apple TV con gli altri set top box sta nella sua semplicità, a volte anche troppo estrema. tvOS infatti ci mostra una schermata iniziale che è realizzata con una griglia di app in pieno stile Apple. Per molti potrebbe essere una semplificazione esagerata ma ammettiamo che utilizzandola e avere tutto così non fa che rendere più veloce aprire le app di terze parti o avviare i giochi. Chiaramente la concorrenza (Amazon ad esempio) delizia gli utenti con consigli personalizzati o anche con la possibilità di riprodurre contenuti della TV classica con la proposizione dei canali del Digitale Terrestre direttamente nella schermata della Fire TV. Si può fare la stessa cosa anche con la Apple TV anche se è necessario passare per l’uso di app da acquistare sullo store. Una differenza che forse potrebbe essere colmata in futuro da Apple per una migliore fruizione del device stesso. 

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Poco male perché utilizzare Apple TV 4K 2022 permette di avere tra le mani il media player più veloce e potente del momento. Messo sotto stress osserviamo in generale che il flusso dei contenuti in streaming è più veloce, non ci sono mai interruzioni e soprattutto risulta tutto più stabile degli altri. Sappiamo che l’azienda di Cupertino utilizza l’AVFoundation come componente del framework e questo permette di avere un passo diverso rispetto agli altri con una gestione dei contenuti e del buffering sicuramente superiore. Nel pratico questo significa avere l’avvio del contenuto in streaming praticamente immediato e con la qualità di definizione migliore da subito. E sappiate che il prossimo passo per un ulteriore miglioria da questo punto di vista riguarda il Quick Media Switching che tvOS supporterà e che permetterà di cambiare il framerate del video in uscita in modo dinamico con HDMI 2.1 (VRR QMS). 

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Come detto in apertura oltre al nuovo processore, la Apple TV 4K 2022 vede l’aggiunta dell’HDR10+. Un piccolo passo in avanti che permette al device di rendersi ancora più completo e al passo con i tempi anche se sappiate che se la TV possiede compatibilità con il Dolby Vision questo avrà priorità rispetto all’HDR10+. 

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Nell’uso di tutti i giorni potrete poi sostituire il Siri Remote in dotazione con il vostro iPhone che con un click permetterà a schermo di avere tutti i vari tasti o anche la ghiera ma soprattutto, cosa più utile che mai, una tastiera per la digitazione classica a schermo invece di dover ingannare il tempo ad inserire il testo con il telecomando muovendolo nella tastiera virtuale decisamente più scomoda e lenta. 

Oltretutto Apple TV 4K 2022, come anche la precedente, rappresenta un elemento importante dell’ecosistema musicale che conosciamo bene. In questo caso ecco che se stiamo riproducendo un brano musicale sulla Apple TV 4K e vogliamo ascoltarlo sulle nostre AirPods Max, l’idea di Apple è quella di non fare alcun tipo di sforzo ma di indossare le cuffie, premere il pulsante TV sul Siri Remote e automaticamente si aprirà il Centro di Controllo sul quale sarà possibile scegliere i controlli audio e dunque decidere su quali cuffie indirizzare la musica.

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E la stessa cosa potremo farla anche su di un prodotto quale HomePod mini, scegliendolo sempre dalla lista dei controlli audio. Una volta accoppiate le AirPods Max, se si sta ascoltando musica o si sta riproducendo un film, indossando le cuffie automaticamente la Apple TV 4K le riconoscerà (indossate) e l’audio passerà direttamente in cuffia non perdendo tempo tra i menu, impostazioni varie o altro. E ancora se le AirPods Max verranno tolte dalla testa, i sensori delle stesse riconosceranno il movimento oltre al fatto che non si stanno più utilizzando e automaticamente garantiranno l’audio sul sistema incorporato della TV. 

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Ed è proprio questo il concetto che vuole far passare Apple: utilizzare qualsiasi prodotto dell’ecosistema per avere subito e senza ricorrere a stratagemmi quello che si vuole, che sia musica, film o altro. 

Apple TV 4K 2022: a chi si rivolge?

Sicuramente a tutti coloro che vogliono sempre e comunque l’ultima versione di qualsiasi prodotto, in questo caso Apple. Chi è in possesso di una Apple TV 4K dello scorso anno potrebbe fare a meno di effettuare l’acquisto perché le differenze nel processore o l’aggiunta dell’HDR10+ non sono così significative rispetto alla bontà della Apple TV dello scorso anno. 


Apple TV 4K 2022 conquista per una facilità disarmante nella configurazione iniziale che si può fare anche con un iPhone tramite iCloud

Per tutti coloro che amano e sono immersi nell’ecosistema Apple è praticamente inevitabile non pensare ad acquistare anche la Apple TV 4K 2022 e non solo per una facilità disarmante nella configurazione iniziale che vede addirittura la possibilità di eseguirla semplicemente tenendo vicino al set top box un iPhone e permettendo ad iCloud di impostare in autonomia credenziali con la sicurezza dell’autenticazione o anche preferenze di sistema. Ma anche di poter accedere ad un backup su iCloud di eventuali precedenti Apple TV oppure anche di vedere installato il tutto, app incluse, in meno di due minuti. Ci sentiamo di sottolineare questo aspetto perché la Apple TV e soprattutto il suo tvOS sono imbattibili in questo e nella frenetica vita di oggi spesso perdersi in procedure di installazione lunghe e macchinose può già mettere sotto una luce diversa il device. 

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Apple TV 4K 2022 è un ottimo sostituto di un qualche sistema operativo da smart TV datata di qualche anno che risulta un po’ lento, meno completo e che tarda ad aggiornarsi rispetto a quelli che sono oggi gli standard di aggiornamento delle app dei servizi di streaming di terze parti. Chiaramente non è un device che verrà preso in considerazione da chi possiede una TV Full HD un po’ più vecchia dove ancora oggi i dongle economici di Amazon e Google sono imbattibili soprattutto per quanto concerne il prezzo. 

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La nuova Apple TV 4K 2022 se considerata rispetto alla concorrenza deve essere vista nella sua interezza e soprattutto nei vantaggi che può portare agli utenti che la utilizzeranno. In questo non possiamo che aggiungere anche il ruolo degli acquisti delle app o dei film che passeranno sempre e comunque per l’autenticazione con Face ID o Touch ID prima di essere scaricati per la massima sicurezza. Non solo c’è la funzione Share Play che permette di guardare insieme ad amici o parenti una serie TV o un film semplicemente condividendo il contenuto come se si condividesse una videochiamata.

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E poi ancora Apple Fitness+, il sistema di allenamento da casa, che può essere visualizzata direttamente sulla Apple TV 4K, sincronizzata con l’Apple Watch o con l’iPhone e mostrare sul grande schermo tutti gli esercizi e gli allenamenti quotidiani che l’utente vuole affrontare. E c’è ancora AirPlay che rimane ancora presente e performante e che è ancora un plus non indifferente per trasmettere in modo facile ed immediato un contenuto da un altro device al grande schermo. E poi? La condivisione dei profili della Famiglia. Sì, i componenti della Famiglia possono accedere con un semplice tap al proprio profilo per avere a portata di mano tutte le app o altri contenuti scaricati personalizzati con anche la possibilità chiaramente di realizzare profili bambini con controllo genitori tramite passcode che oltretutto funziona anche su app di terze parti. 

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Per Siri, l’assistente vocale di Apple, c’è ancora da migliorare come accade anche su iPhone o gli altri device dell’azienda. Siri ci capisce ma è un po’ limitato nello svolgere le sue mansioni. Graficamente con tvOS 16.1 ha visto un cambiamento: è stata spostata in basso a destra e questo le permette di essere più discreta nella risposta alle richieste dell’utente. E i miglioramenti speriamo avvengano a tutto tondo perché ad oggi Siri risponde soprattutto alle richieste per i contenuti su Apple TV e non sugli altri servizi. Capiamo che non sia di facile implementazione ma è anche altrettanto chiaro che l’utente finale avrebbe il piacere di ricercare i contenuti vocalmente ovunque. 

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CONCLUSIONI 

La nuova Apple TV 4K 2022 è senza dubbio il miglior media player in commercio odiernamente. L’aggiornamento di quest’anno è però volto a chi possiede il modello con risoluzione HD o a chi vuole rimanere nell’ecosistema Apple. Il suo punto forte è la velocità di funzionamento con l’accesso ai contenuti multimediali in modo immediato e soprattutto con un flusso più veloce, senza interruzioni e con una maggiore stabilità rispetto alla concorrenza. Nel pratico questo significa avere l’avvio del contenuto in streaming senza attese e con la qualità di definizione migliore da subito. 

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Nessun annuncio pubblicitario sulla Home, un’interfaccia in pieno stile Apple semplice e minimale, la possibilità di avere profili personalizzati per la famiglia con tutta la sicurezza del mondo Apple e ancora la possibilità di collegare un controller e giocare a qualsiasi app presente su App Store. Peccato in questo caso la mancanza all’apertura di terze parti proprio nei videogames, farebbe veramente gola avere l’accesso ad Xbox Game Pass, ad esempio, ma capiamo che forse non è quello il piano di Apple per i prossimi anni. 

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Apple TV 4K 2022 rimane un prodotto premium per chi vuole il massimo da un set top box ma anche per chi ha una TV degna di utilizzarlo e soprattutto vuole spendere 189€ (sì, perché la versione da 64GB a soli 20€ in meno non vogliamo considerarla per le mancanze di porta Ethernet e supporto a Matter e Thread) che è una cifra più importante rispetto a quella di altri dongle o set top box concorrenti. Apple l’ha voluta spingere al massimo, potenzialmente parlando, e chissà che non voglia sfruttarla in futuro con qualcosa che arriverà nei prossimi mesi o anni. 

Apple TV 4K 2022: perché è il media player più completo sul mercato? La recensione