Intervista A GM Ramesh, Allenatore Di India 2: Bronzo Alle Olimpiadi Degli Scacchi

Il nome del GM R.B. Ramesh è riconosciuto globalmente nella comunità scacchistica grazie alla sua eccellente reputazione di allenatore di scacchi. Negli anni ha aiutato molto giocatori di scacchi ad ottenere titoli e a vincere medaglie a livello internazionale. È l’unico allenatore indiano ad aver vinto due medaglie di bronzo alle Olimpiadi degli Scacchi. In un’intervista con Chess.com India, Ramesh ha condiviso le sue esperienze di lavoro con la squadra India 2 e ha offerto qualche aneddoto sulla sua avventura da istruttore di scacchi fino a questo punto.

Ramesh ha iniziato la sua carriera da istruttore abbastanza presto, e c’è un aneddoto annesso.

Ramesh con il GM Vidit Gujrathi alle Olimpiadi degli Scacchi del 2018 a Batumi, in Georgia. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

“La mia carriera di allenatore è iniziata nel 1998: avevo 22 anni ed ero stato inviato dalla federazione scacchistica indiana. A quel tempo, il signor Ummer Koya era il segretario e mi chiese se sarei stato interessato ad andare al Campionato Asiatico Giovanile di Scacchi, in Iran, in qualità di allenatore della squadra indiana. Tejas Bakre e Vijayalakshmi Subbaraman vinsero il titolo rispettivamente maschile e femminile, non grazie al mio tutoraggio, ma semplicemente perché ero lì: fu quella la prima volta in cui mi venne attribuito il ruolo di trainer.

“Subito dopo il mio ritorno dall’Iran, i genitori di Aarthie Ramaswamy mi chiesero se fossi interessato a lavorare con lei. Allora il concetto di allenatore era ancora inesistente, era molto informale; così iniziai a lavorare con lei. L’anno successivo vinse il Campionato Mondiale U18, in Spagna: partiva solo 13esima di tabellone e non era una delle favorite per la vittoria.” Dopo questo grande risultato di Aarthie, Ramesh iniziò a ricevere molte richieste da vari giocatori, e fu così che ebbe inizio la sua carriera da allenatore. La decisione di diventare allenatore professionista venne solo qualche anno più tardi. 

“Non fu una decisione presa d’impulso. Alcuni dei miei allievi stavano iniziando a diventare campioni nazionali, maestri internazionali e grandi maestri in poco tempo. Mi era sempre più evidente che avevo più successo come allenatore che come giocatore. Persino il divertimento era maggiore allenando piuttosto che giocando! Il gioco tra l’altro stava diventando sempre più stressante e iniziai a passere sempre più tempo lavorando con altri giocatori.

“Nel 2008, all’età di 32 anni, abbandonai il lavoro che avevo presso la Indian Oil Corporation e mi ritirai anche dal gioco competitivo. Inaugurammo [R.B. Ramesh e sua moglie Aarthie Ramaswamy] Chess Gurukul [club di scacchi] a Chennai.”

Aarthie Ramaswamy e R.B. Ramesh. | Fonte: Profilo Facebook di Aarthie Ramaswamy.

“Amavo insegnare ai bambini più piccoli: è un’esperienza che serbo nel cuore. Volevo costruire delle fondamenta durature nelle menti dei bambini, il viaggio che conduce all’essere un giocatore migliore deve essere piacevole. Volevo trasmettere il fatto che gli alunni hanno un ruolo importante: non dovrebbero lasciare la responsabilità del loro apprendimento agli insegnanti e credere che siano altre persone a renderli giocatori migliori. Dovrebbe essere chiaro il fatto che devono metterci il loro stesso impegno e diventare responsabili”.

Amavo insegnare ai bambini più piccoli: è un’esperienza che serbo nel cuore.

—R.B. Ramesh 

Alla domanda su cosa ami di più del processo di insegnamento, ha risposto: “Generalmente è un onore, un privilegio ed una grande opportunità essere in grado di influenzare e far parte della carriera scacchistica di un individuo negli anni, dandole forma in maniera appropriata”.

Lavorare Con Praggnanandhaa 

Ramesh ha iniziato a lavorare con il GM R Praggnanandhaa quando questo prodigio non aveva nemmeno 8 anni ed era già campione nazionale U7 e campione del mondo U8. Al tempo sua sorella, la IM Vaishali R, era più forte ed era anche campionessa mondiale femminile U12. 

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Praggnanandhaa e Vaishali. Fonte: Maria Emelianova/Chess.com.

“Fin dal primo giorno era chiaro che Pragg e Vaishali avevano talento per gli scacchi; quel che mi ha colpito è stato il loro carattere semplice e umile: il successo non ha dato loro alla testa. Erano disposti a lavorare molto duramente e non sono arrivati a me con una mentalità del tipo ‘Oh, Ramesh è un buon allenatore e mi farà diventare campione mondiale’. Molti bambini invece pensano così, ma loro sapevano bene qual era il loro ruolo, sapevano che erano loro in prima persona ad essere gli eroi della loro avventura, e che l’aver successo o no sarebbe dipeso dal loro duro lavoro e dalla loro determinazione”. 

“Molti allievi vengono da me dicendo che lavorano sugli scacchi 8 ore al giorno, o magari 10; credono di lavorare duramente. Ma penso che il duro lavoro non dipenda solo dal numero di ore spese sugli scacchi, bensì anche dalla qualità del tempo dedicato e da quanto siamo davvero coinvolti in questi sforzi. Pragg e Vaishali spendono molto di loro stessi nel gioco.

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Praggnanandhaa e Vaishali. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

“Pragg non si rattrista troppo davanti alle sconfitte. Ha l’abilità di riprendersi dalle situazioni difficili, una cosa che ammiro”.

Alla domanda su come Pragg abbia sviluppato questa capacità, Ramesh ha dichiarato che presta molta attenzione agli aspetti mentali di questo sport. “Sono molto popolare tra i miei allievi per i miei consigli e le lunghe spiegazioni”. Enfatizza l’importanza di concentrarsi su quanto imparato senza perdere di vista gli eventuali obiettivi a lungo termine.

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Pragg ha recentemente festeggiato il suo 17esimo compleanno. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

Parlando di quanto i tempi siano cambiati, Ramesh ha condiviso la sua esperienza degli ultimi cinque anni. “Durante la pandemia tutte le attività di insegnamento sono diventate online, il numero di allievi è aumentato ed anche la possibilità di raggiungere gli allievi è aumentato, ma sospettavo anche che la qualità dell’insegnamento fosse crollata. Le interazioni con gli allievi non era personale e online non era più possibile intervenire in maniera così efficace rispetto a quando si insegnava di persona. Credo di essere un istruttore più incisivo di persona che online. I giocatori stanno diventando forti, soprattutto Praggnanandhaa e il GM Aravindh Chithambaram, con il quale lavoro da molti anni: richiedono il mio tempo e la mia attenzione, e ce ne sono anche di più giovani, dunque la gestione di tanti studenti è stata complessa”.

“L’insegnamento degli scacchi è un processo in evoluzione. Non siamo mai gli stessi individui, continuiamo a cambiare, nel bene o nel male. Dopo aver lavorato per decenni come allenatore, posso dire di credere che il ruolo della psicologia è stato drammaticamente sottovalutato dagli allenatori di tutto il mondo. Voglio concentrarmi di più su questo punto assieme agli aspetti più tecnici del gioco: se c’è qualcosa che impedisce ad un individuo di imparare delle cose, allora il problema deve essere affrontato”.

Il Processo Di Selezione Di India 2

Come da regolamento, la nazione ospitante ha il diritto di presentare una squadra aggiuntiva sia nella sezione Open che in quella Femminile, e così l’India ha fatto. La All India Chess Federation ha presentato delle regole chiare su come avrebbe selezionato i giocatori per la squadra e, al momento della decisione, l’Elo medio degli ultimi tre mesi è stato preso in considerazione per la scelta dei cinque giocatori.

“Mentre mi trovavo a Reykjavik con Pragg per il Reykjavik Open la AICF mi ha contattato per assegnarmi il ruolo di coach della seconda squadra, e ho prontamente accettato!”

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La squadra India 2. Foto: Lennart Ootes/FIDE.

In risposta al commento di Ivan Sokolov sulle squadre indiane, Ramesh ha condiviso il seguente pensiero: “Tento di non dare la mia opinione sui problemi che non conosco in prima persona: mi pare che sia meglio non esprimersi sulla base del sentito dire. Non è un singolo individuo a scegliere la squadra indiana, le regole sono state messe in chiaro. Negli anni sono stati provati diversi sistemi di selezione; per questo evento la AICF ha deciso che i primi cinque giocatori indiani per Elo avrebbero rappresentato l’India alle Olimpiadi degli Scacchi, poiché il rating riflette la forza di un giocatore in un dato momento nel tempo. Per scegliere la squadra olimpica è stata considerata la media Elo su tre mesi.

“È molto importante che le regole siano stabilite, così da escludere la politica da decisioni cruciali, come quella di chi debba rappresentare il Paese: quindi sono fondamentali regole piane e trasparenti e sono fiero che la AICF le abbia. La seconda squadra indiana è entrata in scena essendo noi la nazione ospitante l’evento, e anch’essa è stata scelta secondo gli stessi parametri, e così è avvenuto anche più tardi quando è comparsa la possibilità di far partecipare una terza squadra.

“Credo sia dannoso discutere questi eventi tanto per parlare: se queste discussioni devono avvenire, la cosa si dovrebbe svolgere tenendo bene a cuore gli interessi a lungo termine del gioco e del Paese interessato. La cosa può essere portata alle autorità e discussa, e se è possibile formulare regole migliori allora certo, sono assolutamente favorevole”.

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I capitani durante l’incontro cruciale tra India 2 e Uzbekistan. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

Allenare India 2

“Ci sono stati due stage a Chennai: Praggnanandhaa e i GM Raunak Sadhwani e Baskaran Adhiban  hanno frequentato il primo, poi il GM Nihal Sarin si è unito al gruppo per il secondo; il GM Gukesh D non ha potuto partecipare a nessuno dei due, poiché aveva impegni presi in precedenza. Non ho quindi potuto conoscere Gukesh prima dell’evento, mentre per quanto riguarda Nihal, l’ho iniziato a conoscere durante lo stage.

“Abbiamo lavorato sull’analisi e sugli aspetti psicologici durante il primo stage: Raunak era bravo nel calcolo ma si affidava più all’intuizione che alla precisione, e mi sono convinto che fosse possibile dare una svolta alla sua forza complessiva.

“Ha senso affidarsi all’intuizione in posizioni complesse in cui non è possibile calcolare, o quando il tempo scarseggia. Ma quando il tempo c’è e quando la posizione è ragionevolmente entro i limiti delle proprie capacità analitiche, allora ha senso entrare nei dettagli”.

“Nihal e Adhiban avevano alcuni piccoli problemi: Nihal è un giocatore estremamente forte, ma il suo Elo è rimasto un po’ stagnante nell’ultimo anno; ha anche avuto la tendenza a pattare contro giocatori meno quotati. Adhiban negli ultimi anni era crollato da 2700 a 2598 e stava attraversando una fase difficile. Da allenatore è stata una sfida interessante, un’opportunità di fare la differenza nelle vite di giocatori che stanno tentando di rimontare.

Da allenatore è stata una sfida interessante, un’opportunità di fare la differenza nelle vite di giocatori che stanno tentando di rimontare. 

—R.B. Ramesh

“Prima del nostro primo stage avevo parlato con Adhiban al Reykjavik Open, mentre stava avendo un momento di crisi durante l’evento; gli ho chiesto di ripensare e di riconsiderare le sue priorità e il suo impegno. Durante lo stage mi sono sorpreso quando ha detto di aver smesso di utilizzare i social media: è stato rincuorante scoprire che è disposto a fare dei sacrifici nella sua vita per avere dei miglioramenti negli scacchi. Sono sempre lieto di lavorare con giocatori del genere, disposti a cambiare e a liberarsi delle brutte abitudini. Ero molto soddisfatto di entrambi gli stage, ma saranno i giocatori a dare un feedback migliore!”

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Il GM Adhiban B. Foto: Lennart Ootes/FIDE.

Ramesh ha riassunto le caratteristiche salienti dei giocatori come segue:

  • Gukesh: Autostima, gioco coraggioso, approccio rischioso, repertorio d’apertura limitato, si difende bene in posizioni difficili, gestione del tempo interessante.
  • Nihal: Molto stabile e solido, repertorio di aperture non ampio, affidabile, non particolarmente propenso ai rischi, gestione del tempo interessante.
  • Pragg: Può giocare qualsiasi posizione, ha uno stile universale, repertorio ampio, al lavoro su aspetti critici.
  • Raunak: Repertorio solido con il Nero [Berlinese], con il Bianco può essere audace [ha vinto contro Dominguez e Nisipeanu], può essere molto aggressivo [il che si adatta meglio al suo stile rispetto alla Berlinese che gioca], molto emotivo [se riesce a migliorare la sua gestione delle emozioni, potrà andare molto in alto molto presto].
  • Adhiban: È al suo secondo tempo, sta tentando una rimonta, aperto ai cambiamenti, repertorio ampio, molto ottimista.

La Routine Dell’Evento

“Prima di tutto, Gukesh ha lavorato per conto proprio durante tutto l’evento, non sono sicuro di che ritmi abbia avuto: voleva la sua privacy, cosa che tutti noi abbiamo rispettato. Ha contribuito molto al risultato di squadra con tutte le vittorie consecutive in prima scacchiera. Inizialmente ero un po’ in apprensione perché non aveva molta esperienza contro giocatori oltre i 2700 punti, dunque non eravamo sicuri di come sarebbero andate le cose… ma si è preso la responsabilità. Ha mostrato al mondo che può gestire giocatori di ogni livello, anche battendo il GM Fabiano Caruana. Ha meritato il premio in prima scacchiera, l’oro, e sono davvero felice per lui!

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Il fatto: il soprannome di Gukesh è Guki. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

“Abbiamo chiesto al management dell’hotel di avere più tavoli nella stanza: tutti i giocatori si riunivano nella nostra dalle 9:30 alle 10 del mattino. In particolare devo menzionare i GM Stany G.A. e Arjun Kalyan, che hanno lavorato con impegno durante gli stage e il torneo. Una volta noti gli abbinamenti ufficiali nelle varie scacchiere, discutevamo le possibili aperture in ciascuna di esse e ci dividevamo il lavoro. Oltre a questo, chiunque non giocasse quel giorno aiutava comunque nelle preparazioni: in questo modo avevamo ben quattro aiutanti ad aiutare quattro giocatori e riuscivamo a fare molto. Ci siamo assicurati che ciascuno fosse ben preparato in partita nella fase di apertura”.

Ramesh ha affermato che Nihal e Raunak tendevano a dormire fino a tardi, a svegliarsi tardi e a saltare la colazione. Avevano giocato molto a scacchi di notte, anche vincendo parecchi tornei online, ma questo evento necessitava di una routine piuttosto diversa. Considerati gli orari di gioco del torneo, in particolare quelli dell’ultimo turno, sospettava che un cambiamento in questo avrebbe giovato molto alla squadra. Ha consigliato ad entrambi di modificare lentamente il loro ciclo sonno-veglia durante lo stage, così da essere riposati per le partite.

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Il GM Nihal Sarin. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

Spiegandosi meglio sull’argomento, ha aggiunto: “È merito loro se hanno modificato le loro abitudini durante lo stage. Inizialmente Nihal andava a dormire alle 3 o alle 4 del mattino, ma lentamente è riuscito a spostare i suoi orari e ha iniziato a venire a colazione. La cosa più bella da vedere è che sono stati proprio Nihal e Raunak a vincere le loro partite con il Bianco all’ultimo turno, che iniziava alle 10 del mattino”.

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Il GM Raunak in azione. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

Ramesh era convinto che il legame della squadra avesse la massima importanza. “Tutti i componenti della squadra erano molto uniti e si fidavano l’uno dell’altro. I giocatori si dedicavano anche al ping-pong dopo le loro partite, poi cenavamo assieme e ci riunivamo in un incontro di squadra per decidere l’ordine delle scacchiere una volta usciti gli abbinamenti, la sera”.

Prima dell’evento, Ramesh aveva la sensazione che la squadra potesse avere delle buone chance di vincere una medaglia, ma non era certo di quale. “Non è che basti il buon gioco di un giocatore per aggiudicarsi l’oro, deve essere uno sforzo collettivo; uno sforzo sovrumano come quello che ha fatto Gukesh, ma da solo non basta a trasportare la squadra: tutti devono contribuire e giocare per i rispettivi obiettivi. Non posso dire che sapevamo che avremmo vinto l’oro, sarebbe poco veritiero. Ma i giocatori stavano performando bene e, se ciascuno fosse stato capace di migliorare la propria resa, una medaglia sarebbe stata certamente possibile… ed è ciò che è successo. I giocatori hanno alzato il loro livello così tanto che siamo andati davvero vicini all’oro”.

A proposito di quel che l’ha alimentato durante l’evento, Ramesh ha rivelato che andava in palestra la mattina e che generalmente trovava il tempo per meditare.

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R.B. Ramesh profondamente assorto. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

“Ho tentato di rimanere calmo durante l’evento, è d’aiuto ai giocatori il fatto che ci sia qualcuno lì per loro per tutta la durata del torneo, è una cosa psicologica. Questi sono giocatori giovani, e non hanno molta esperienza di gioco negli eventi di squadra. È importante non lasciarsi trascinare da ciò che avviene nelle altre scacchiere, ed è una cosa che abbiamo anche discusso. Se qualcuno è nei guai in una certa scacchiera, non si deve disperare creando un disastro anche sulla propria scacchiera: questo peggiora solo l’ansietà di tutti! Il mio consiglio ai giocatori è stato quello di concentrarsi solo sulla propria partita.”. 

La Sconfitta Contro L’Armenia E Quella Di Gukesh Contro Abdusattarov

“La sconfitta contro l’Armenia era inaspettata, ma abbiamo avuto disfatte sulla terza e sulla quarta scacchiera. È stata dura, ma abbiamo avuto abbastanza tempo per recuperare dato che mancavano ancora diversi turni alla fine: li abbiamo sfruttati bene per rimetterci in forma e ritrovare la sicurezza. Se fosse avvenuto verso la fine avremmo avuto meno opportunità di rimonta. Ci siamo detti: ‘possiamo abbandonare ogni speranza e cedere sotto pressione, che è la cosa più semplice, o alzare il nostro livello e diventare più responsabili’. Ho detto ai giocatori che la scelta era nostra e che potevamo scegliere di non mollare: tutti si sono rialzati con coraggio. Sono molto fiero di loro!”

Ho detto ai giocatori che la scelta era nostra e che potevamo scegliere di non mollare: tutti si sono rialzati con coraggio.

—R.B. Ramesh

Ramesh ha definito dolorosa la partita critica tra Gukesh e il GM Nodirbek Abdusattarov. “Una patta avrebbe potuto darci un vantaggio sugli altri, saremmo stati davanti all’Uzbekistan e avevamo anche un buon spareggio rispetto a quello dell’Armenia. Eravamo tutti sconvolti, ma il turno successivo era al mattino. Non c’era tempo di elaborare il lutto ed era cruciale che restituissimo il colpo con energia per avere qualche chance di medaglia.

“La partita è finita tardi e Gukesh ed io siamo stati gli ultimi ad andarcene. Sulla strada del ritorno, Gukesh ha detto che voleva giocare l’ultimo turno; anche io volevo giocasse, considerato che stava giocando molto bene, eccetto per le ultime mosse del turno di quel giorno. L’ordine di scacchiera è stato deciso molto velocemente: volevamo che Raunak giocasse con il Bianco in quarta scacchiera all’ultimo turno. Decisi i nostri piani per l’apertura, ci siamo divisi il lavoro: i GM Stany e Kalyan hanno lavorato fino alle 4:30 del mattino completando la preparazione, così il materiale sarebbe stato pronto al risveglio dei giocatori”.

Il Supporto Di Viswanathan Anand

“Dopo il pareggio contro l’Uzbekistan, il GM Viswanathan Anand ci ha informati che sarebbe forse passato a trovarci. Ha incontrato Gukesh per primo e ha avuto una conversazione con lui. Più tardi tutti noi l’abbiamo visto e ci abbiamo discusso brevemente: tutti erano molto motivati dopo l’incontro con Anand!

“Era molto importante che non andassimo nel panico. La Germania era sulla carta più forte di noi, sapevamo che non sarebbe stato facile; ma, se avessimo giocato bene, sapevamo di poterli battere.



TRADUZIONE: Mio figlio ci ha detto che se X o Y avessero perso, allora avremmo vinto una certa medaglia. Mia moglie lo ha ammonito dicendo che non dovevamo augurarci la sconfitta di altre squadre; dovevamo concentrarci sulla vittoria del nostro match e accettare il risultato, qualsiasi sarebbe stato… Sono felice di avere una moglie così. — Ramesh RB

“Credo fortemente che, non sia necessario fa apparire gli altri in cattiva luce per apparire noi positivamente. Se si fa il proprio lavoro, e lo si fa per bene, di solito si otterrà con merito ciò che si vuole. È certamente questa la mia filosofia, ed ero molto felice che mia moglie, Aarthie, lo sostenesse allo stesso modo con mio figlio.

“Il giorno seguente, risultato fantastico! Sia Raunak che Nihal hanno giocato secondo il loro stile: Nihal gradualmente surclassato l’avversario e Raunak ha giocato una partita molto appariscente sfoggiando un’ottima preparazione in apertura. Per di più, ci sono state le due solide patte di Gukesh e di Pragg e ci siamo presi il bronzo””

Due Medaglie Di Bronzo Alle Olimpiadi Degli Scacchi. Quali Sono Le Cose Che Il GM Ramesh Ha Indovinato?

Ramesh: “Non si tratta di ciò che ho fatto io di giusto, ma piuttosto ciò che i giocatori hanno fatto, a vincere la medaglia.Il ruolo del capitano/allenatore è solo quello del catalizzatore, tentiamo di facilitare il processo… ma il processo dipende alla fine da ciò che fanno i giocatori. Il nostro lavoro era mantenerli in buona forma, mantenerli concentrati sul torneo fino alla fine. È molto facile mollare quando le cose si fanno difficili, ed è facile dare la colpa a qualcuno o a qualcosa, l’ho visto succedere spesso. Se ci sono molte polemiche all’interno della squadra può essere dannoso, tento di arginare queste cose. Inoltre mi sono assicurato che i giocatori seguissero dei ritmi salutari e dormissero bene.

TRADUZIONE: Bronzo nel 2014 alle Olimpiadi, nel 2022 di nuovo Bronzo alle Olimpiadi di Chennai. Anche Adhiban ha preso parte ad entrambe le Olimpiadi! — Ramesh RB

“Nel caso che si verifichino delle sconfitte, se l’auto-commiserazione e la sfiducia in se stessi fanno capolino, è difficile contribuire alla squadra. Quindi ho continuato a parlare regolarmente ai giocatori, ricordando loro: (a) perché erano lì e cosa fosse davvero importante; (b) come ciascun giocatore fosse importante per la squadra; (c) che dovevano rimanere in buona forma per tutto l’evento; e (d), che non dovevano lasciare che la negatività rovinasse l’atmosfera”.

Il giorno seguente, l’Onorevole Primo Ministro di Tamil Nadu ha annunciato un premio in denaro di un crore (unità di misura della valuta indiana, 10 milioni) di Rupie (circa $125.792,30) per la squadra. 



TRADUZIONE: Il Primo Ministro di Tamil Nadu, Stalin, ha incontrato gli indiani vincitori della medaglia alla 44esima edizione delle Olimpiadi degli Scacchi Open e Femminili e ha consegnato loro un assegno di un crore di Rupie a squadra. Un grande ringraziamento all’Onorevole per il riconoscimento. — Ramesh RB

Ramesh ha espresso la sua gratitudine nei confronti dell’Onorevole Primo Ministro di Tamil Nadu, M.K. Stalin, gli ufficiali di stato, la squadra AICF, i volontari, gli ufficiali di polizia, gli autisti e lo staff degli hotel per il lavoro instancabile che ha reso queste Olimpiadi un successo. Nell’intervista ha anche trasmesso un ringraziamento speciale alla sua famiglia, agli assistenti allenatori della squadra, ai genitori e ai familiari dei giocatori.

Ringraziamo il GM R.B. Ramesh per averci donato il suo tempo e gli auguriamo il meglio in tutti i suoi progetti futuri!



Intervista A GM Ramesh, Allenatore Di India 2: Bronzo Alle Olimpiadi Degli Scacchi