Rimini

Le dichiarazioni al termine di Rimini-Carrarese 0-1 (leggi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “È un partita che tutte e due hanno giocato per vincere, a tratti secondo me molto bene su certe cose noi, a tratti molto bene loro. Non ci sono mai stati momenti in cui l’avversario per tantissimi minuti è riuscito a tenere il pallino della partita, sono stati momenti e momenti. Sicuramente poteva starci anche di perderla, gli episodi ci sono stati, anche di vincerla direi. Il problema è che l’hai persa in questa maniera qua, questo sicuramente lascia il rammarico perché è una partita che si avviava sullo 0-0, dove probabilmente tutti e due avrebbero un po’ recriminato, forse un po’ anche a ragione perché c’è stata un po’ d’imprecisione sotto porta, sarebbe potuta finire 2-2, faccio per dire, se si vanno a vedere le occasioni. Però quando poi prendi gol così dentro quel gol lì ci sono un po’ di cose: c’è un po’ di esperienza, un po’ di furbizia, di reattività che tu in quel momento non hai avuto. E purtroppo quando una partita è molto equilibrata le piccole cose possono fare la differenza. Oggi questa cosa la stiamo pagando parecchio perché è una sconfitta che accettiamo, perché comunque l’accettiamo, però fa un po’ male, ripeto, per il modo nel quale è venuta, non tanto per la sconfitta in sé perché rispetto alle squadre di livello che abbiamo incontrato secondo me questa è la partita dove a tratti abbiamo fatto più partita, però abbiamo perso”.

Il Rimini tornerà subito in campo, martedì, per il secondo turno di Coppa Italia con il Cesena. “Questo lo sapevamo già prima della partita. Io avevo detto alla squadra che avremmo avuto in tre giorni due partite di  livello molto alto, dove dovevamo cercare di rispondere il più possibile con presenza e anche per crescere perché poi sono partite queste che servono molto più di altre per maturare. Oggi abbiamo fatto questa qua, fra tre giorni ne facciamo un’altra. Siamo arrivati anche stanchi in alcune individualità, tra chi è rimasto in campo oggi, però quello fa parte poi della partita, che è stata comunque dispendiosa perché spesso a campo aperto, bisognava coprire parecchio il campo sia sulla profondità loro sia quando attaccavamo, però siamo in tanti e secondo me sono ragazzi che stanno lavorando bene, quindi da quel punto di vista ci sarà sicuramente qualcuno di più fresco che avvicenderà qualcun altro. Dispiace, ripeto, perché è una partita che puoi perdere, puoi vincere, però quando la perdi in questa maniera, negli ultimi minuti su calcio d’angolo battuto velocemente, noi secondo me non messi benissimo perché sono stati più furbi di noi, più veloci di noi, e abbiamo pagato tutto “.

Il Rimini ha sofferto tanto in apertura sia di primo che di secondo tempo. “Ma ci siamo complicati la vita da soli, cioè abbiamo sofferto gli inizi perché noi, io l’ho detto ai ragazzi a fine primo tempo, pretendiamo di decidere la partita come deve essere, cioè la partita è e tu ci stai dentro, e alle volte devi scegliere le chiavi migliori per quel momento. Noi invece alle volte decidiamo che la partita dev’essere come diciamo noi. E allora palleggiamo corto anche quando non serve palleggiare corto, attacchiamo poco la profondità quando c’è tanta profondità, perché secondo noi, dico noi perché ci siamo tutti dentro, la partita in quel momento lì bisogna per forza giocarla forzando, e in quei momenti lì abbiamo fatto fatica, sia nei primi 20 minuti del primo tempo sia all’inizio del secondo, dopo che ci eravamo detti proprio questa cosa. Nessuno qui ha deciso di forzare niente, nessuno ha l’obbligo di forzare i rinvii, nessuno deve palleggiare per forza in orizzontale, sono tutte scelte che si fanno in situazioni di gioco. E noi in situazioni di gioco a volte non riusciamo a capire il momento della partita. Però questo fa parte della crescita della squadra contro una squadra secondo me molto matura, molto avanti da questo punto di vista. Se stavamo a commentare uno 0-0 probabilmente avremmo detto le stesse cose. Abbiamo fatto fatica perché abbiamo deciso di fare fatica, perché facciamo ancora troppa fatica, scusate la ripetizione, a capire i momenti perché poi la seconda parte del primo tempo è stata completamente diversa perché loro si sono spaccati, e c’era più possibilità di giocare dentro il campo e lo abbiamo fatto bene perché poi quando arrivavamo nella loro metà campo ci siamo distesi anche bene onestamente. Però ci abbiamo messo troppo a uscire dalla metà campo in situazioni in cui era molto più semplice riuscire di quello che pensavamo noi secondo me”.

Il Rimini soffre contro le squadre di prima fascia. “Anche col Gubbio, anche a Siena si è avuta questa sensazione. Oggi secondo me tra tutte queste partite questa è quella in cui questa sensazione c’è stata meno, ma non perché loro non fossero una bella squadra, ma probabilmente perché si è contrapposto un po’ meglio perché, insomma, ci sono state delle partite in cui ci siamo contrapposti solo con la resistenza, con la fase difensiva, con i denti, ma a livello di calcio giocato abbiamo fatto sempre un po’ meno della partita di oggi contro queste squadre qua”.

La Carrarese è riuscita a creare diverse palle gol, ma lo stesso si può dire del Rimini. “Siamo entrati anche noi, sicuramente noi ci siamo giocati il primo tempo con il nostro modulo, cercando un po’ più le nostre cose, e secondo me non abbiamo fatto nemmeno male se guardiamo la seconda parte del primo tempo, quindi metà tempo più a loro, metà tempo più a noi. Poi con la stanchezza la copertura del campo aperto contro una squadra che fa il 3-5-2 così diventa un po’ più laboriosa, infatti a inizio secondo tempo siamo arrivati un po’ in ritardo sul cambio gioco e ci siamo messi a cinque anche noi perché è un modulo che comunque sappiamo fare, l’abbiamo sempre fatto, e secondo me l’abbiamo coperta meglio l’ampiezza poi. Poi nell’ultima mezzora è diventata una partita da duelli, da corpo a corpo, tutto molto sporcato, se si usciva dal contrasto si attaccava campo, se si perdeva il contrasto si rischiava magari di subire una punizione o una situazione pericolosa. A me la voglia delle due squadre di cercare risultato è piaciuta sinceramente perché in questo momento della stagione a volte si vedono anche squadre accontentarsi un po’ più del pari. Secondo me nessuna delle due nelle varie fasi della partita ha avuto questo pensiero, ci mancherebbe, siamo all’inizio dell’anno e si cerca sempre di portare a casa il massimo, oggi il massimo lo hanno portato a casa loro”.

Il gol è arrivato sugli sviluppi di un corner, in una situazione che il Rimini raramente riesce invece a sfruttare. “Ne avevamo già parlato, questo è un obiettivo. Noi sui calci d’angolo contro finora onestamente abbiamo sempre difeso molto bene, questo è un calcio d’angolo che fa un po’ storia a sé perché è stato battuto velocemente e noi non eravamo piazzati, quindi poi diventa veramente difficile fare un discorso più ampio sulle palle inattive contro. Su quelle a favore invece purtroppo, anche se questa non è una squadra facile da attaccare sulle palle alte perché è una squadra molto piazzata e strutturata, lo sapevamo, però ci manca sicuramente quel briciolo sia di qualità nel calciarle intendo sia nel modo di attaccare la porta che ci possa risolvere un po’ di più qualche partita, poi per carità non per forza oggi, però su undici partite, ne avevamo parlato in settimana, qualcosina in più secondo me bisognava fare in queste situazioni”.

Il Rimini è stato poco dinamico? “Secondo me non è che non siamo stati dinamici, o meglio dovevamo essere più dinamici in certi momenti del primo tempo, quando c’era più spazio d’attaccare, però non credo sia stata una questione di dinamicità perché loro poi sono una squadra che quando si abbassa si abbassa bene e non è che ti lascia tanto campo. Secondo me siamo stati troppo a tratti nella partita, un po’ per merito degli altri un po’ per demerito nostro perché anche negli ultimi 20-30 minuti secondo me ci si poteva distendere meglio, c’era la possibilità di giocare più in avanti, alle volte giocavamo in orizzontale quando si poteva andare in avanti, insomma tanti elementi sui quali lavorare ci sono”.

Alessandro Dal Canto, allenatore della Carrarese: “La squadra ha fatto una buona partita. Credo che insomma alla resa dei conti si sia meritata la vittoria. È stata una partita difficile, è stata una partita impegnativa. Lo sapevamo, quindi siamo contenti di aver portato a casa una gara importante”.

Quale è stata la chiave della vittoria? “Sono due moduli che non sono speculari, quindi ogni tanto ci sta che trovino sbocco loro e ogni tanto che lo troviamo noi, poi passa per chi riesce ad ottimizzare quello che produce. Oggi la squadra è stata brava soprattutto nel non prenderlo il gol perché ultimamente lo prendevamo sempre, quindi il fatto di tenere la partita in equilibrio ci consente a volte anche con un episodio di poterla portare a casa”.

A risolvere il match ancora D’Ambrosio. “Dario è un giocatore che ho avuto tre anni, un esempio per come si allena, per come si comporta, per come vive la sua professione, al di là dell’aspetto tecnico del calciatore. Comunque è un giocatore importante per la categoria, anche se è un mezzo nonnetto, però a noi fa ancora comodo”.

Lorenzo Coccia, difensore della Carrarese: “Cerchiamo di lavorare settimana per settimana per preparare al meglio ogni partita. Questo sicuramente è frutto del lavoro che facciamo in settimana, abbiamo giocato secondo me da squadra, da gruppo, aiutandoci e quindi diciamo che ci siamo presi quello che volevamo”.

Che partita è stata? “Il primo tempo, nella prima mezzora abbiamo un po’ dominato noi, poi nell’ultimo quarto d’ora siamo andati un po’ in sofferenza e loro hanno avuto qualche bella palla gol. Poi nel secondo tempo siamo rientrati cattivi, convinti di noi, abbiamo spinto, insistito e quindi sono felice per questi tre punti importanti. E adesso testa a sabato prossimo”.

Simone Pasa, centrocampista del Rimini F.C.: “Sono partiti molto forte loro, molto aggressivi, anche con una bella gamba. Abbiamo fatto un po’ di fatica a uscire, ci facevamo un po’ schiacciare. Però poi con l’andare del primo tempo abbiamo trovato un po’ le misure e abbiamo finito in crescendo, infatti secondo me alla fine del primo tempo avremmo potuto anche fare un gol, abbiamo avuto comunque qualche occasione. Nel secondo tempo c’è stata un po’ di stanchezza da entrambe le parti, perché loro hanno concesso, noi abbiamo concesso, peccato perché secondo me il gol si sarebbe potuto evitare, e anche magari prendere un punto da una battaglia come questa poteva starci”.

Il Rimini ha conquistato due punti nelle ultime tre partite. Si può parlare di flessione? “Si può parlare di numeri, ricordo la settimana scorsa con la Fermana poteva essere tranquillamente una partita da tre punti, che abbiamo rimesso in piedi due volte, ma con occasioni da parte nostra; siamo andati a Siena, che è un campo difficile, e oggi abbiamo preso gol all’85’. Secondo me bisogna continuare a lavorare perché anche prima nessuno aveva mai parlato che la squadra era a posto al cento percento. C’è da lavorare perché c’è un grosso margine di miglioramento, con fiducia, ci sono delle partite importanti nei prossimi giorni dove possiamo rifarci”.

È stata una battaglia aperta a qualunque risultato. “È stata una partita in cui nel secondo tempo, dopo che avevamo finito il primo tempo in crescendo, ci sono state occasioni da tutte e due le parti, secondo me è subentrata un po’ di stanchezza in entrambe le squadre. Abbiamo avuto occasioni noi, occasioni loro e, ripeto, secondo me il gol era evitabile. Vorrei rivederlo, però fa un po’ male. È stata una battaglia, hanno fatto una bella prestazione anche loro, perché ci sono anche gli avversari, però dispiace perché uscire con un punto avrebbe dato un po’ più di morale, però ci sono altre due partite nella prossima settimana, quindi dobbiamo essere positivi”.

Tommaso Panelli, difensore del Rimini F.C. “C’è rammarico per il gol subito perché eravamo nella metà campo di lì e siamo finiti nel subire un calcio d’angolo. Non eravamo nemmeno messi molto bene, quindi sicuramente un gol molto evitabile, a due minuti dalla fine fa male. Però è il momento di analizzare gli errori, ma dobbiamo subito pensare al derby di Coppa Italia, che è una partita importante, e poi subito sabato a Pontedera”.

Vi siete forse intestarditi un po’ troppo nel volere uscire dalla vostra metà campo palla al piede. “È stata una battaglia contro una squadra molto fisica, sapevamo delle loro qualità e abbiamo subito sia nella prima fase del primo tempo che nella prima fase del secondo. Più che un fatto di esserci intestarditi sapevamo che loro tra le linee potevano pagare quindi ricercavamo quello, sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa e sicuramente avremmo potuto variare, ma abbiamo provato. Secondo me nel primo tempo abbiamo finito meglio e nel secondo tempo è stata una partita un po’ più aperta, un colpo noi un colpo loro, e purtroppo il gol l’abbiamo preso noi”.

Sull’intervento da moviola su Energe (l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per il rigore). “Lui era davanti, io sapevo che lui era davanti e non ho fatto intervento, però è anche vero che di solito ci può stare il rigore”.

Adesso la mente va già alla prossima gara. “Dobbiamo ripartire, è un piccolo primo momento difficile, ma dobbiamo rimanere lucidi nell’analizzare queste prestazioni, prenderne atto e andare avanti”.

Andrei Tanasa, centrocampista del Rimini F.C. “Peccato perché è stata una partita di sofferenza e lo sapevamo. Secondo me abbiamo sofferto anche abbastanza bene. È stata decisa da un episodio su calcio d’angolo che secondo me è un po’ simile a quello di Tavarnelle. Adesso bisogna ripartire subito, martedì c’è un’altra partita, meglio così. Ripartiamo domani con la testa al Cesena”.

Anche il Rimini ha avuto le sue occasioni, ma non è riuscito a sfruttarle. “Nella partita con un rimpallo ti può entrare come ti può non entrare. Oggi purtroppo non abbiamo avuto questa fortuna”.

E martedì alle 15:30 al “Neri” il derby di Coppa. “Adesso c’è il derby, una partita importantissima, lo sappiamo, anche perché all’andata in campionato abbiamo perso qua, quindi possiamo rifarci subito. Bisogna ripartire e stare sul pezzo. L’altra partita è tosta, sono tutte toste, bisogna stare uniti più che mai e pedalare insieme”.

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